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Giocare allo sfascio

1 Novembre 2010 alle 20:00

Giocare allo sfascio politicamente e anche mediaticamente può essere lecito,salvo poi vedere le conseguenze.Dare addosso al premier è oramai diventato esercizio abituale e noioso,manca di originalità e volge al ridicolo.Questo paese in una certa parte dell'ambito mediatico e nell'opposizione,ha smarrito quella che dovrebbe essere una prassi fisiologica in una democrazia:l'esercizio della critica al governo e al suo premier,che è diventato qualcosa di patologico ,di ossessivo.La vicenda di cui si parla in questi ultimi giorni ne è la prova più evidente: s'è perso il senso della misura,da parte dell'opposizione si grida scompostamente alle dimissioni,c'è una schizzofrenia galoppante e tutto ciò al di là della persona del premier con tutti i suoi pregi e difetti,come ha scritto il direttore sul Foglio di sabato.Rimanendo nell'ambito più propriamente politico,può un'opposizione,in particolare il Pd,comportarsi in questo modo? E' così che si pensa di costruire un'alternativa degna di questo nome? Approfittando d'ogni "scandalo"di Berlusconi,per tentare di buttarlo giù? Quest'ultimo dovrebbe dimettersi,dicono,ma a dimettersi dalla politica,se così si può dire, dovrebbe essere in particolare il Pd e i suoi principali esponenti.Per non parlare di tutto il resto,compreso lo sdegno di un certo mondo cattolico,che non si sdega di fronte a questioni molto più rilevanti.

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