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Storia della colonna in tutte le costituzioni infame

30 Ottobre 2010 alle 10:20

Il vantaggio delle magistrature democratiche è quello di commettere ingiustizia in forma anonima. Il giudice che si vela con la maschera della legge emette sentenze, che in ultima istanza sono atti amministrativi. La burocrazia è l'ordine tirannico delle democrazie, che non consente di individuare le responsabilità personali, rimandate ad un principe senza volto, con il risultato che la rivolta contro la malizia o l'ignoranza dei giudici ricade sul sistema, sempre troppo forte per le deboli forze dei singoli. Gli avvocati e i giudici sono irresponsabili delle sentenze emesse dai tribunali civili e all'innocente non resta che appellarsi al tribunale della storia, che si interessa dei potentati e non della gente meccanica e di "picciol affare". Gli accusatori sono favoriti, per trasferire a terzi la responsabilità della condanna degli innocenti. Tutti a scuola hanno appreso che il primo atto della restaurata democrazia ad Atene fu la condanna di Socrate, che era vissuto libero di"rompere" durante il governo tirannico; quei giudici avrebbero impiegato poco ad accorgersi che Anito e Meleto erano due studentelli scadenti desiderosi di vendicarsi- nel nuovo regime- del loro maestro, eppure tutti esaltano quel primo martire del pensiero senza denunciare che fu il primo martire della democrazia. Altri esempi sono contenuti nel libro nero di tutte le rivoluzioni repubblicane, del sangue di tutti i vinti della storia, ma nel tribunale finale ad ognuno sarà chiesto conto del sangue di suo fratello e non si potrà rispondere come Caino:io sono innocente, non sono il suo custode! L'ingiustizia di uno cade su tutta una generazione: mistero del peccato originale!

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