cerca

L'importanza di chiamarsi Gianfranco

29 Ottobre 2010 alle 16:20

Stando alle considerazioni della procura di Roma, se ti chiami Gianfranco hai diritto, nell'ordine: 1. ad un "processo breve anzi brevissimo", senza bisogno che il Parlamento approvi nessuna legge ad hoc (mi perdoni Storace per il piccolo plagio); 2. ad un rispetto assoluto e rigorosissimo del segreto istruttorio, con l'iscrizione nel registro degli indagati che non diventa più una sentenza preventiva di condanna alla morte civile; 3. al rispetto degli articoli 15 (privacy) e 27 (presunzione di innoncenza) della Costituzione; 4. più in generale, ad una comprensione da buon padre di famiglia. Ma, se per caso non ti chiami Gianfranco, e magari sei Silvio (Berlusconi), Marcello (Dell'Utri),Denis (Verdini), Nicola (Cosentino), Raffaele (Fitto), Rino (Formica), Calogero (Mannino), Mario (Mori), Ultimo oppure Enzo (Tortora) o chiunque altro non sia stato contaminato dal morbo giustizialista... beh allora è meglio provare a cambiare nome, perchè, altrimenti, verrai trascinato nel tritacarne mediatico-giudiziario, dove cercheranno di ridurre a brandelli la tua libertà e, soprattutto, la tua dignità. Se poi ti chiami Tonino (mio cugino), può addirittura capitarti di finire condannato in via definitiva per abuso d'ufficio, perchè 16 anni fa, quando ti hanno chiesto di fare il nome di un pezzo grosso del PSI e tutto sarebbe finito lì, tu non lo hai fatto, perchè sei una persona per bene e quel tipo nemmeno era presente il giorno e l'ora dei fatti contestati e, credendo nella Giustizia, neppure hai patteggiato... E ti tocca pure farti un mutuo per pagare in due le spese processuali che all'inizio avresti pagato in sei, poichè la morte non ha atteso il giudizio in Cassazione!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi