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Ritorno alla Prima Repubblica

28 Ottobre 2010 alle 20:00

Franceschini a Ballarò ha detto che l’obiettivo dell’opposizione, in nome della democrazia, deve essere modificare la legge elettorale prima di eventuali elezioni, in modo che il premio di maggioranza possa essere assegnato alla coalizione vincente soltanto se ha superato una determinata percentuale di voti, che immagino sarà molto alta. Se nessuno raggiungerà detta soglia, niente premio e si dovranno cercare maggioranze con alleanze in parlamento. Nessuno dei presenti ha obiettato, a me invece è venuta la pelle d’oca. Già perché questo significa il ritorno definitivo alla prima repubblica, mina la già scarsa governabilità dell’Italia, si ritornerà alle settimane di trattative per formare un governo. In più, la nostra storia ci insegna, le alleanze parlamentari sono molto più fragili di quelle elettorali, pur fragili, e il potere di ricatto dei piccoli partiti in parlamento è molto maggiore che in una trattativa pre-elettorale. Ma perché Franceschini & C. vogliono rendere maggiormente ingovernabile l’Italia: c’è una sola risposta, perché non credono di poter vincere le elezioni nè di poter fare alleanze produttive, ossia non credono in loro stessi! Quindi, meglio il caos del governo di un altro, e poi tutti in Tv a parlare di come risolvere i problemi reali del paese. Che ipocrisia! Infine aggiungo che anche per regioni ed enti locali è in vigore una legge elettorale che assegna la maggioranza dei seggi alla coalizione vincente: per coerenza la si dovrebbe cambiare ovunque. In confronto a tutto ciò, il Lodo Alfano è robetta da scuola d’infanzia.

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