cerca

Libertà di stampa e segreto istruttorio

28 Ottobre 2010 alle 09:40

La vicenda di Paolo Berlusconi indagato, caso più unico che raro, per violazione del segreto istruttorio, è illuminante sull'equilibrio tra privacy e libertà di stampa. Innanzitutto, se la libertà di stampa è un "diritto assoluto" e un articolo del codice penale punisce la violazione del segreto istruttorio, è il codice penale che deve fare un passo indietro, non il giornalista. In secondo luogo, ieri sera Franceschini lamentava la gravità di un attacco mediatico così pesante da parte del giornale del (fratello del) premier contro il capo dell'opposizione, ma non è questo che viene contestato a Paolo Berlusocni: nel nostro ordinamento il segreto è esclusivamente a tutela delle indagini, non dell'indagato (almeno finché non sarà approvata la legge sulle intercettazioni), perché "noi vogliamo sapere" ma non ciò che potrebbe farci venire qualche dubbio, ci mancherebbe. Infine, naturalmente, il problema dei problemi, il circo mediatico-giudiziario all'ennesima potenza, che ha completato il processo di depurazione della verità giudiziaria dalle vicende del mondo reale, conformandola finalmente alla linea di Repubblica e del Fatto, senza correre più il rischio che qualche pecora sprovveduta finisca dalla parte dei capri.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi