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Graduatoria a scorrere/ 3

27 Ottobre 2010 alle 08:00

Secondo me il signor Giorgi ha ragione nel supporre una similitudine tra le vicende delle case all’Aquila, dei rifiuti a Napoli e dell’arresto dei latitanti, perché lo schema è sempre lo stesso. Di fronte ai risultati concreti e positivi ottenuti dal governo, la sinistra risponde con grandi virtuosismi nell’arte in cui, storicamente, è maestra insuperata e insuperabile: la negazione della realtà. Di solito, a proposito della cattura dei boss, l’argomento usato dall’opposizione è che questo non è un merito attribuibile al governo, ma solo alla magistratura e alle forze di polizia. Argomento che, ogni volta che lo sento usato, mi fa pensare a cosa avrebbe detto la sinistra se in questi due anni la lotta alla criminalità organizzata avesse invece segnato dei fallimenti e nessun arresto importante. Immagino che, per coerenza ed onestà intellettuale, Bersani e Di Pietro ci avrebbero spiegato che la colpa non si doveva attribuire al governo, ma solo alla magistratura e alle forze di polizia. Devo però dire che il signor Giorgi mi spiazza, introducendo una nuova ipotesi: quel venditore di patacche del Cavaliere è riuscito a far passare l’elenco di 30 ladri di polli e biciclette come quello di pericolosissimi boss mafiosi. E questo pure con l’assenso e la complicità della Direzione Centrale della Polizia Criminale! Diabolico genio del male di un Berlusca...

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