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Marchionne il guajone

26 Ottobre 2010 alle 22:00

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel ricordare a Sergio Marchionne che Fiat è viva grazie ai numerosi aiuti di stato, cade, ben accompagnato, in quel vizio molto italico che è la retorica immobilistica del ciò che è stato ieri deve continuare perennemente ad essere oggi e domani. Ovvero dimentica o fa finta o trova utile sorvolare sul fatto che il ceo dell'azienda torinese, chiudendo agli incentivi statali ritenuti palliativi temporanei e aprendo all'idea strategica dell'aumento di produttività, si è comunque lasciato alle spalle le vecchie metodologie manageriali. Insomma un Marchionne italo canadese, chissà se più canadese che italiano, però sicuramente, da far presente a Fini e soci, anche nu poco napoletano: "chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce o passato...".

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