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Aborto come servizio

26 Ottobre 2010 alle 16:20

Il percorso maternità, le cure ginecologiche ed ostetriche sono un servizio consultoriale per le donne immigrate, ma l'aborto non può essere considerato un "servizio", e non può essere messo sullo stesso piano. Le donne immigrate, specialmente quelle dell'est e le musulmane (ma non solo) sanno bene che l'aborto pone fine alla vita del bimbo in grembo. Il rispetto per le loro culture esige una diversa visione della maternità. Offrire l'aborto come "servizio" per una gravidanza inaspettata contrasta con l'accoglienza e l'aiuto che loro stesse chiedono. Noi ci siamo così abituati all'aborto, e lo abbiamo sempre detto che sarebbe andata a finire così, che nemmeno ci accorgiamo di ciò che veramente è. L'operatore sanitario incontra sicuramente le paure della donna immigrata incinta, spesso con difficoltà economiche e famigliari, ma il vero aiuto che lei chiede, quello più nascosto e inespresso, non è la fine della gravidanza.

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