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Marchionne, Pomigliano, Fiom

25 Ottobre 2010 alle 18:10

Visto il can-can sollevato dalle dichiarazioni di Marchionne, ho pensato di dare un mio piccolo contributo alla discussione. Una quarantina di anni fa ricevetti l'incarico di progettare il sistema elettrico dello stabilimento Alfa Sud di Pomigliano, a partire dalla stazione alta tensione. Un giorno sì e l'altro pure l'ing Hruska ed i suoi collaboratori sottolineavano l'importanza della continuità del servizio : lo stabilimento era progettato per una produzione di 80 auto all'ora ed un fuori servizio anche solo di un quarto d'ora avrebbe comportato la perdita di produzionedi 20 vetture, con mancato introito di un bel pò di lirette. Qualche mese fa mi è capitato di vedere le statistiche di produzione dell'Alfa Sud. Da tali statistiche si può dedurre che la produttività media annua dello stabilimento (tenendo conto appunto della capacità di 80 vetture/ora) è stata di circa 860 ore/anno. Sia pur tenendo conto di difficoltà contingenti, mi sembrano pochine. Certamente Marchionne, prima di parlare, ha ponderato questi numeri (ed altri ancora che io non conosco). Mi pare che dovrebbe farci un pensierino anche FIOM. Vorrei aggiungere che qualche anno dopo ho avuto a che fare direttamente con i sindacati (era l'epoca di Carniti e del salario "variabile indipendente") e mi sono accorto che i sindacalisti CGIL erano ben consci (probabilmente per la loro formazione marxista) che precondizione essenziale alla lotta per migliorare la distribuzione della torta era che la torta ci fosse. In altri termini, con i sindacalisti CGIL si poteva discutere di produttività, con quelli CISL no. Come mai c'è stato questo rovesciamento di posizioni?

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