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Il Pd è la vera opposizzione

22 Ottobre 2010 alle 15:40

Ho letto con passione ed un velo di tristezza il bell’articolo di Cerasa sulla diaspora nel Pd. Uno dei punti principali, era l’ingresso non ancora chiaro del Pd nel Pse-Pd. Era naturale che ciò accadesse, l’incoscienza dei dirigenti nel voler entrare in una componente Europea a loro completamente estranea, non poteva portare altro che al rifiuto di molti, sia cattolici per ovvie ragioni, sia degli ex comunisti, che per decenni non hanno che disprezzato il Psi, proprio per la sua vocazione socialdemocratica. Resta ancora inspiegabile l’entrata, in un consorzio politico di uomini ancora pieni d’ideali marxisti, di quella componente cattolica, seppure di sinistra, che non aveva, secondo me, alcuna possibilità di visibilità, ne alcuna forza d’imporre sue scelte. Da ciò si spiega la fuoriuscita di molti elementi disillusi dalla conduzione dei vari segretari, che altro han fatto se non abbracciare una sgangherata campagna antiberlusconiana, e antidemocratica, facendosi scrivere gli ordini del giorno, da direttori di giornali, e da certa magistratura, senza perseguire un’idea politica che si avvicinasse seriamente alle necessità del paese, regalando alla Lega un’infinità di iscritti. Mah!

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