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Le responsabilità circa la crocefissione di Gesù

21 Ottobre 2010 alle 13:10

L'accusa di deicidio , pur vergognosa, non è stata la causa ma il pretesto per la persecuzione del popolo ebraico. Dal punto di vista storico credo siano opportune alcune considerazioni. Innanzitutto quando Cristo è stato crocifisso era presente a Gerusalemme, per la Pasqua, una parte considerevole del popolo ebraico; in secondo luogo, se si vuole parlare di responsabilità, più che di quelle di alcuni 'potenti', che pure ci sono state, si dovrebbe parlare di responsabilità dell'ebraismo che andava per la maggiore all'epoca, per il quale Gesù era un bestemmiatore e per questo meritava la morte, così come per il cristianesimo che andava per la maggiore nel Seicento Bruno era eretico e per questo meritava la morte; infine, sulla responsabilità di Tiberio ho forti dubbi: Cristo era il 'cocco' dei romani e probabilmente anche dell'imperatore, che poi (per motivi prettamente politici) ha sostenuto i cristiani e proposto di ammettere Gesù nel Pantheon. Forse anche per questo Gesù ha ricordato a Pilato che il suo potere veniva dall'alto.

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