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Piccola posta

20 Ottobre 2010 alle 21:20

Le cifre sembrano confermare un maggior numero di delitti da parte degli immigrati rispetto quanto a loro fanno gli Italiani. Il computo, macabro, non risolve la questione alla radice. La xenofobia dilagante è un dato assodato e a mio avviso era ampiamente prevedibile, anzi è presente da lungo tempo. Non sono interessato al colore della pelle ma al tipo di cultura si. Sono xenofobo nei confronti dell’immigrazione musulmana che reputo un forte pericolo per la democrazia, il diritto e anche la mia religione. Sofri è indulgente con gli amici di Alessio, io no. Qui si insinua, invece, il razzismo. Applaudire chi uccide travalica ogni cosa, buon senso compreso, ma non la “razza”. Il vero problema resta la concezione che abbiamo dell’uomo. Sofri, da quello che scrive, probabilmente lo ritiene buono per natura. Io lo ritengo un mix di bontà e cattiveria quindi, tollerante, ma non troppo, idealista, ma non troppo. Le situazioni fanno emergere ciò che siamo e l’immigrazione massiccia aumenta l’intolleranza, perché è una minaccia al nostro modo di vivere. L’equilibrio fra tolleranza, xenofobia e razzismo oggi è instabile e il solco è destinato ad aumentare perché soluzioni condivise a livello culturale e politico non ve n’è. Questo aumenterà la richiesta, prima o poi, di soluzioni autoritarie come accade in paesi considerati immuni dall’intolleranza, e questo dovrebbe preoccupare tutti.

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