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Parafrasando Alexander Dumas: Sedici anni dopo

20 Ottobre 2010 alle 12:10

Marco Lillo dice che non sa. Però riesce a scrivere per il Fatto Quotidiano un pezzo di 4628 caratteri, escluse le spaziature, per suggerire che ad Antigua gatta ci cova. E qual è il suo suggerimento? Che Berlusconi nasconde altri milioni, e che il castello, regolarmente denunciato al fisco, è solo la punta dell’iceberg. Forbes scrive di un patrimonio di Berlusconi di svariati bilioni di euro. Dal 1994 lo votano in tanti, e credo di non sbagliarmi se dico che pochi hanno mai creduto che tutto quel ben di dio risieda in Italia o, se residente all’estero, sia mai stato regolarmente dichiarato al fisco. Marco Lillo si pone l’interrogativo 16 anni più tardi. La sinistra è stata al potere tre volte, e il conflitto di interessi l’ha sempre sepolto sotto una massa granitica. E che dire dell’altro ghiro di Montecitorio, che si sveglia di soprassalto e confessa a Galli della Loggia, con una prosa che sfianca, che l’antipolitica di Berlusconi avrebbe emarginato ogni discorso serio. Ha proprio scritto "serio". Ma per 16 anni gli incontri con Berlusconi erano vissuti come una rimpatriate tra scapoli e ammogliati? Galli della Loggia lo ammanta di "inamidato buonismo", a me sembra (e voglio andarci leggero) il risveglio della bella addormentata.

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