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Liste illegittime e volontà dell'elettore/ 4

20 Ottobre 2010 alle 11:20

Il Consiglio di Stato ha per ora solo sospeso gli effetti della sentenza del Tar. Al momento Cota si riincontra con la volontà degli elettori piemontesi. Il mio, proprio perchè dettato da buon senso, era paradossalmente un ragionamento prosinistra: la Bresso esultava della vittoria, stressando sulle regole invece di soffermarsi sugli aspetti sostanziali e politici (che la volontà popolare traduce in legittimità democratica). A destra non vi è idiosincrasia del ruolo svolto dalle regole, bensì una normale priorità, tutta politica, da riservare alla somma delle volontà individuali, rispetto alla summa iniuria che le regole possono infliggere alla democrazia. Mussolini mandava la gente a votare, le schede contenevano, per legge, solo un si. L'Unione Sovietica aveva una bellissima costituzione, e, via discorrendo, anche la sharia contiene regole specifiche: sono forse tutte giuste? La sinistra per tornare ad essere sincera - ed essere votata - dovrebbe seguire le stesse regole, quelle del buon senso, perchè a votare non vi sono maestri del diritto ma gente che col buon senso ci campa, e a volte molto bene. Usare le regole come strumento di dominio ti potrà dare tutto il potere che vuoi, ma mai il consenso, certo, questo accade in una vera democrazia, non in una dove esistono "cerchi sovrastrutturali", che preoccupano persino intelletuali di sinistra come Sansonetti.

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