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La Bresso denuncia brogli elettorali?

20 Ottobre 2010 alle 19:40

Ma siamo alle comiche. La sinistra per unanime riconoscimento e per consolidata prassi è maestra indiscussa in questa arte. Si può dire che in una qualsivolglia votazione, lei, si riserva non meno di un 10% di preferenze "manate". I vecchi marpioni PCI assegnati quali scrutatori, avevano un mina di matita sotto l'unghia (fatta crescere a posta) del pollice e, quando avevano la scheda in mano, agivano "professionalmente". Non parliamo poi delle votazioni degli italiani all'estero, dove l'attivista compila lui le schede per "favorire" i migranti che non hanno ritirato la scheda, oppure si incarica di recapitarle lui all'ambasciata (un vero amico). Capita anche che compia atti dolosi veri e propri contro le sedi elettorali a votazioni concluse. Quando invece non gli riesce il "furto con destrezza" al 100%, ricorre all'aiuto dei vari Tar amici (es: regionali del Lazio e delle liste Formigoni).

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