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Napolitano e la costituzione

19 Ottobre 2010 alle 10:30

Il presidente Napolitano, in occasione del bicentenario della fondazione della Normale di Pisa, ha dichiarato che la costituzione ha una sua logica unitaria in relazione agli articoli tre e trentaquattro, cioè sull'uguaglianza e sul merito. Fin qui nulla da eccepire. Il senso del suo discorso era quello di non sacrificare risorse finanziarie alla cultura e all'università in particolare, in riferimento ala riforma Gelmini. Ora, che i due principi vadano conciliati è notorio, ma, a parer mio ,il presidente dimentica che in tutti questi anni s'è fatto strame di meritocrazia in nome d'una falsa uguaglianza e di un livellamento, appiattimento dell'istruzione che sono sotto gli occhi di tutti. Basta vedere a quale livello si collocano l'università e l'istruzione superiore in Europa e non solo, per rendersene conto. Mi pare che nessuno, nè tantomeno il governo, intendano mettere in discussione l'articolo tre, occorre considerare il contesto che vede uno spreco di risorse considerevole che va a danno dei più capaci. Mi sembra, con tutto il rispetto per il capo dello stato, che egli faccia un pò di retorica, risultando anche banale.

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