cerca

Ottimismo momentaneo

17 Ottobre 2010 alle 08:00

Ho letto che l’inchiesta su De Magistris, condotta dalla procura di Roma, si è chiusa con una richiesta di suo rinvio a giudizio per avere, nell’ambito di un’indagine che vedeva coinvolti esponenti politici, “acquisito, elaborato e trattato illecitamente i tabulati telefonici”. Il magistrato avrebbe incrociato i dati senza autorizzazione del parlamento e violato tra l’altro articolo 68 della Costituzione. Finalmente, mi è venuto subito da pensare: è la prima volta, a mia memoria (quindi potrei sbagliarmi), che la magistratura agisce in maniera così decisa e arriva sino a questo punto nell’affrontare il gravissimo problema delle violazioni, nella raccolta e nell’utilizzo delle informazioni, di fondamentali principi di tutela dei cittadini; problema attualissimo, soprattutto se riferito allo strumento delle intercettazioni telefoniche, ma che certo non nasce oggi. In un impeto di ottimismo, ho anche pensato che forse questa notizia è il sintomo che qualcosa sta cambiando nella magistratura, che in essa si sta facendo lentamente strada la consapevolezza che occorre iniziare a sottrarsi ad una logica di difesa corporativa ad oltranza e ad una concezione militante e politicizzata del proprio ruolo. Poi però ho fatto “mente locale” sui nomi dei politici coinvolti nelle intercettazioni: Mastella naturalmente, ma anche Minniti, Rutelli e Prodi (il cui ultimo governo cadde proprio a causa di quell’inchiesta). Credo sinceramente che rimanga un fatto positivo e importante che un PM abbia considerato doveroso difendere i diritti di questi importanti esponenti della sinistra. Non posso però evitare di pensare che se De Magistris avesse “acquisito, elaborato e trattato illecitamente i tabulati telefonici” riguardanti “altri” politici, io non avrei mai letto questa notizia che per un attimo, solo per un attimo, mi ha reso ottimista.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi