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Il Santoro laterale

16 Ottobre 2010 alle 13:50

Francamente non capisco tutta questa cagnara pro e contro Santoro. Che sia fazioso, arrogante e furbesco, che si consideri il sole attorno al quale gira l’universo, lo si sa. Come si sa che ha indubbie capacità professionali. Così come è evidente che, per essere un martire, è ben pasciuto e retribuito. I punti deboli di Anno Zero, secondo me, sono piuttosto personaggi dalla povertà umana come Travaglio e Vauro, e la fastidiosa partigianeria di un pubblico arruolato. La questione è che a Berlusconi le persone forti danno fastidio, perché anche lui è il sole; da qui la collisione astrale con Santoro e con le altre stelle o stelline che si permettono di brillare, anche solo un pochino. In questa furia Berlusconi brucia tutti attorno a sé e scotta se stesso. Se invece di fare come il toro dinnanzi al drappo rosso, usasse il consiglio di De Bono, capirebbe che dietro ogni apparente problema c’è invece una opportunità. Santoro è ripetitivo; il suo approccio standard si articola su due binari: suscitare emozione e compassione presentando dei casi di disagio o di sofferenza, e poi sollecitare gli istinti di pancia contro. Che suggerisce il pensiero laterale? Santoro mi scaglia contro dei problemi? Bene, io mi ci ficco, li uso; vado, solidarizzo, investo del problema ministri, onorevoli, funzionari, confindustria e sindacati e pretendo una soluzione. C’è un problema di lavoro, l’imprenditore fa il furbo? Verifichiamo bene come stanno i conti e vediamo se poi si torna a ragionare. E poi: ecco! caro Santoro, missione compiuta. Così per gli attacchi cattivelli. Se sono calunnie, le passo alle cure amorevoli dei pm. Se sono cose vere, o le spiego o mi scuso, ma, soprattutto, ne faccio tesoro perché io stesso e la corte non ci ricaschiamo. Cioè, prendo Santoro come una sorta di vaccino, utile a combattere anche la... santorite.

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