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Il bianco e il nero

15 Ottobre 2010 alle 12:10

Alemanno fa sgombrare i “bassi” di via Gradoli. Ha fatto bene. Agli occhi dei vigili, sporcizia, degrado, speculazione e varia umanità. Ora gli inquilini denunciano che per 15 metri quadri senza finestre, proprietari senza scrupoli chiedevano anche 700 euro al mese. In nero. Come in nero spesso sono i compensi delle colf, dei badanti, i conti degli idraulici, il salario dei braccianti, dei muratori e manovali. Come in nero sono probabilmente i proventi della professione che quegli stessi inquilini esercitavano nei tuguri. Sempre la stessa storia, sempre la stessa simile, varia umanità. Umanità che però prima accetta e poi denuncia, come nel caso degli affitti. Battere il nero, a mio parere, si può. Semplicemente. Abolendo quella norma per cui, per estrema necessità, "si è costretti" a fare i patti col diavolo, cioè ad accettare (ob torto collo?) di pagare affitti in nero o di ricevere denaro da datori orchi. Vabbè, di orchi ce ne sono pure: 10-15 euro al giorno per 10 ore di lavoro nei campi di pomodoro mica è beneficienza, è vera delinquenza. Ma escludendo questi casi limite, basterebbe rendere responsabile sia chi paga che chi riceve. Cioè tutti e due i protagonisti del perfido contratto. E sanzionare entrambi. Perché se è comodo evadere la tassazione sugli affitti o i costi del lavoro, assumendo o locando in nero, troppo comodo è lavorare, abitare, incassare guadagnare e denunciare, e starsene tranquilli che intanto a pagare è sempre l’altro, il perfido capitalista.

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