cerca

Stato etico, anzi, aberrante

12 Ottobre 2010 alle 10:30

Il signor Mario Grosso sostiene che lo stato (uno stato etico?) dovrebbe rendere obbligatori gli espianti di organi a favore dei trapianti per persone che ne abbisognano per sopravvivere. Chi si oppone a questa sua tesi viene definito “gente che subdolamente insiste e combatte una lotta immorale e senza quartiere contro i trapianti” Fra questa gente subdola si annovera il prof. Paolo Becchi, docente di filosofia del diritto dell’Università di Genova, il quale porta a sostegno dei suoi dubbi le analisi di Alan Shewmon che, favorevole al protocollo di Harvard (favorevole ai trapianti), ha successivamente cambiato idea in basse a casi di lunghe sopravvivenze alla morte cerebrale. Io mi guardo bene dal sostenere una posizione piuttosto che un’altra, visto che gli stessi scienziati hanno dei dubbi, però mi permetto di dire che forse prima di insultare la gente che la pensa diversamente da noi dovremmo andare al di là del trasporto umorale e, soprattutto, capire che su certi temi la coercizione dello stato contro le convinzioni etiche, religiose, morali e, perché no?, scientifiche degli individui è aberrante.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi