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Giustizia sportiva: due pesi e due misure?

11 Ottobre 2010 alle 18:50

Perchè tanta disparità di comportamento e di giudizio su motivi di etica sportiva? Puntualmente ad ogni morte di nostri militari, l'ultima in Afghanistan, l'Italia piange e commemora. Puntualmente sul campo di calcio del Livorno viene fischiato ed oltraggiato il minuto di raccoglimento per il "ricordo". Possibile che i giudici non prendano adeguate "contro-misure"? Ricordo che alla Juventus, intemperanze e "cori delle curve", per "sfottò" all'indirizzo "dell'indisponente" Balotelli (che le andava cercando) venne scomodato il "concetto" di razzismo per poter proibire lo stadio (in occasione della partita interna Juventus - Lecce del 3 maggio 2009) a tutto il pubblico, squalifica poi comunque sospesa dopo ripensamento. Ora chiederei ai giudici: su una scaletta di gravità di offesa quale dover ritenere più "pesante ed inaccettabile " secondo una morale comune? Come spesso è accaduto, Torino, ancora città laboratorio, usata anche per Calciopoli, diventata in seguito Farsopoli e tuttora in fase di rivalutazione per "intercettazioni" miracolosamente rinvenute.

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