cerca

La dittatura cinese?

10 Ottobre 2010 alle 08:00

Oh bella, Di Mattia, ma io l'avevo presa alla lettera! Ciò che invece trovo stupefacente è la definizione "dittatura asiatica" rivolta alla Cina, e quella di dittatore, a Wen Jiabao. Congratulazioni per il respiro globale delle sue argomentazioni. Certo, ammetto che Berlusconi paragonandosi al premier cinese pecca un po', ma non in diffetto, in presunzione! Ha una vaga idea di cosa voglia dire, in Cina, essere cooptato nel Consiglio di stato? Sono sessant'anni che questo paese è in pace e che cresce: per diventare capi di Stato ci vogliono successi seri di "politica" reale. Questa generazione, inoltre, è la prima che non aveva alcuna responsabilità di governo, durante la Rivoluzione culturale. In un certo modo è stata democraticamente scelta: dalla base del partito. Se Wen Jiabao è là, lo è per meriti trentennali, non certo perchè ha fatto una lunga marcia rivoluzionaria. Legga un po' di Cina e poi ne riparliamo. E' vero che Berlusconi non è lo stesso del 94: è cambiato in meglio. E' l'opposizione a Berlusconi che è sempre uguale a se stessa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi