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Sulla sinistra (per G. Dentici)

8 Ottobre 2010 alle 14:40

La sinistra ritiene l’uomo buono e incolpa la società della mancata “bontà”, quindi della corruzione umana. E’ per questo che essere di sinistra significa vivere una contraddizione perenne. Ora se l’uomo è buono per natura come può generare società corrotte, se la società non è altro che un insieme d’uomini per definizione buoni? È un controsenso. Tant’è che il comunismo modificando la società su questo principio, declinato nell’egualitarismo assoluto, ha creato un mostro. Solo l’affermazione che l’uomo è uno strano miscuglio di buono e cattivo ha senso, perché spiega il male del mondo e delle società. La superiorità morale della sinistra non esiste perché poggia su ciò che l’uomo dovrebbe essere non già su quello che è. La libertà assoluta che tanto attrae le sinistre post comuniste non fa altro che perpetuare l’errore di fondo. Libertà in nome dell’assunto che l’uomo è buono. Libertà di abortire, di sposarsi fra membri dello stesso sesso e così via significa minare alla radice la possibilità di una società, non dico giusta né tanto meno perfetta, ma il più equilibrata possibile.

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