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Legge 40/ 8

7 Ottobre 2010 alle 21:20

Sig. Zampella lei non capisce che per noi oscurantisti zigote a ultracentenario praticamente pari sono in quanto a diritto di vivere. Il problema della fecondazione artificiale diventa etico nel momento in cui per avere un bambino si perdono un numero x di embrioni perché al momento la Tecnica di meglio non sa fare che puntare sul numero, nella speranza di farne attecchire uno. Se un giorno la Tecnica trovasse la strada per far si che nessun embrione venga creato artificalmente senza alcuna speranza di proseguire la sua strada, mi creda ne saremo molto felici. Inoltre crediamo che la selezione e manipolazione genetica sia cosa da Terzo Reich anche se apparentemente il fine è meritevole. Ci vogliono far credere di aver "sconfitto" le malattie e le deformità quando in realtà ce le hanno soltanto nascoste. Lei scrive: Uno zigote non ride, non pensa, non comunica, non corre, non piange, non è triste, non è allegro, non pensa. Mia figlia sì. Ecco attenzione a fare questi paragoni perché lei ha appena paragonato un handicappato grave ad uno zigote e come la storia della Englaro insegna sono già in troppi a pensare che meritino la stessa sorte.

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