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Bossi-Alemanno: "..e vissero felici e contenti"

6 Ottobre 2010 alle 18:40

Bisognava dare una soddisfazione alle masse dei due schieramenti e i loro leader le hanno accontentate celebrando il cosiddetto pranzo della pace. Per qualche tempo non sentiremo più parlare di Roma ladrona o di razzismo leghista , le urla si attenueranno e la legge sul federalismo avanzerà senza dare troppo nell’occhio. Resteranno intatti i problemi non risolti che riguardano le modalità di un federalismo solidale, la necessità di responsabilizzare nei fatti gli enti locali,le problematiche antiche connesse alla questione meridionale. Il Paese che viviamo è molto più democristiano di quello conosciuto nella prima Repubblica, quando , però, non c’erano queste sfide plateali e accordi e compromessi avvenivano sotto la luce del sole.

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