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Logiche dipietresche

2 Ottobre 2010 alle 21:20

Di Pietro non va tanto ripreso per aver dato dello "stupratore" della democrazia al presidente del consiglio o perché, come si legge qui, un cattivo maestro. No. A non essere sopportabile è quando l'ex pm associa la "gente disperata" all'attentatore armato di Belpietro. Evidentemente Di Pietro non conosce nulla dell'essere "poveri" o "disperati": saprebbe che mai nessuno di loro si sogna di compiere omicidi. Il solo accostamento squalifica la sua logica e ne fa il massimo denigratore di quel "popolo" di cui si vanta essere quasi l'unico "difensore".

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