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Commedia dell'arte a Montecitorio

30 Settembre 2010 alle 13:00

Anche in politica non si può avere “botte piena e moglie ubriaca”, Berlusconi se ne rende conto e dà un colpo al cerchio e uno alla botte, si mantiene in equilibrio. Ai monatti, che già avevano preparato il carretto per il trasporto della salma appestata, toccherà aspettare un altro turno e potrebbe anche darsi che l’assunzione sarà direttamente in cielo senza passare per il cadavere. La commedia dell’arte si recitava a braccio, l’autore ne forniva solo il canovaccio, il più restava iniziativa dell’attore stesso. Il Cavaliere sarebbe stato un ottimo Scaramouche. Può darsi che la crisi mondiale dell’economia si plachi e le cose si aggiusteranno tranquillamente. Per l’intera economia globalizzata. Non è l’incapacità di Berlusconi ad appesantire la situazione finanziaria del Paese, sono i fattori contingenti che zavorrano l’economia mondiale. La Grecia è fallita, l’Irlanda e sulla strada, il Portogallo sta lì lì, la Spagna domani con uno sciopero generale, nell’Europa dell’Est le cose non è che vadano meglio, gli Usa, non ne parliamo. L’Italia regge! Bene o male, regge! Verranno tempi migliori, speriamo. Ma non sarà colpa di Berlusconi o Tremonti se l’economia non offrirà orizzonti di gloria.

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