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Saverio Romano e la democrazia

29 Settembre 2010 alle 17:10

L’autoreferenzialità del parlamento composto da Deputati e Senatori senza vincolo di mandato è il problema o uno dei tanti problemi. Il quadro politico Italiano implode perché gli eletti rispondono a se stessi e non a chi li ha votati. I personalismi sono quindi costituzionali, a danno della governabilità e degli elettori che votando un deputato a destra se lo ritrovano a sinistra e viceversa. La personalizzazione di questi ultimi quindici anni, senza mettere mano alle regole per uscire dalla prima repubblica, è il grande errore di Berlusconi e, ad onor del vero, anche del PD. La frammentazione poteva funzionare nel dopoguerra, non oggi. E’ ridicolo pensare un’Italia competitiva considerando, ed è solo uno degli elementi, questo piccolo ma importantissimo assunto: tu mi eleggi e poi faccio ciò che voglio, perché costituzionalmente sono svincolato da te che mi eleggi. Le cricche si nutrono all’interno di quest’andazzo con o senza preferenze. Nessuno può mettere in discussione l’autonomia nelle decisioni dell’eletto, purché restino nell’alveo del partito di riferimento. Chi sbraita sulla compravendita, i soliti noti, sbraita contro la costituzione che vogliono mantenere. Il trasformismo è il male oscuro del paese e la costituzione è il suo profeta.

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