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Alla Juve :"pecunia non olet"?

25 Settembre 2010 alle 19:00

Per certi aspetti mi sembra che alla Juventus applichino il detto popolare che "l'erba del vicino è sempre più verde". Magari provassero a contare fino a dieci prima di prendere decisioni o forse in Galfer non c'è l'illuminazione giusta? Magari provando a cambiare prospettiva o magari nell'ambiente c'è qualcuno che "stride"? Perchè tanti giocatori, dopo aver involontariamente lasciato la Juve sono diventati "tremendi" quando giocano contro i nostri colori? Magari in Galfer, con un'alzata d'ingegno, nei contratti di vendita potessero metterci la postilla "di non essere utilizzati contro la Juve", riuscisse ? Al momento mi vengono due nomi venduti con ottica sbagliata (a posteriori) sui quali meriterebbe una riflessione: gli attuali Balzaretti (Palermo), che abbiamo visto al Comunale in marcatura del bravo e neo-papà Krasic e l'ultimo Almiron (Bari) venduti sotto-costo. Alla Juve, per caso, vige mica il detto "pecunia non olet"? Perchè, prescindendo dall'incaricato, si acquista "caro" e si svende giocatori ancora "degni".

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