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Profumo: eccesso di managerialità

23 Settembre 2010 alle 09:50

L’accusa che viene rivolta a Profumo è che non era portato a compromessi e a decisioni assembleari, cioè decideva in proprio assumendosi la responsabilità delle sue decisioni. Era insomma un manager per cui non andava bene alla politica che, perciò, se ne è liberata . E’ una grave perdita per la finanza italiana che con Profumo era assurta a dignità internazionale, arrivando a competere fianco a fianco con i grossi colossi europei. Adesso che la politica si è riappropriata di questa realtà, assisteremo al rituale della sostituzione, frutto di spartizioni e compromessi, in cui meriti e capacità saranno sacrificati alla cosiddetta ragion di stato.

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