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Hide Park Corner bye bye/2

22 Settembre 2010 alle 13:10

Sig. Santachiara, mi permetta, da psicologo agnostico che soffre anche lui (mi sto dando del lei) qualche segmento narcisistico della sua stessa malattia, di invitarla, innanzi tutto, ad evitare il digiuno totale. Nutrizionalmente parlando è più dannoso che inutile. Teologicamente approfondendo, è più una espiazione che un sacrificio. Psicologicamente riflettendo, se vuole smettere di bere, la peggior cosa è decidere di farlo mischiandosi agli avventori di un pub, appoggiando i gomiti direttamente sul bancone della mescita e ordinando solo aranciate. Allora? Allora faccia come me: 1) Ho smesso da tempo (almeno due mesi) di soffrire perchè un mio messaggio (che ritenevo intelligente, inusuale e tipico di questo agorà) non veniva pubblicato. 2) Dimezzo, dalla fine di agosto e per ogni settimana che passa, il numero dei post che scrivo. E, sebbene il concetto di infinito mi è amico - dato che comunque dimezzando dimezzando qualcosa di un messaggio dovrò pur dunque scarabbocchiare - continuo a dimezzare. 3) Leggo con frequenza minore HPC. Ma lo leggo. Ma soprattutto il tempo che intercorre tra una visita al sito ed un'altra è matematicamente proporzionale al tempo che utilizzo per navigare in altri siti e geometricamente proporzionale alle ore che dedico ad altro, cioè alla vita normale. 4) Un anno sabbatico è lungo, e le mani le si intorpidiranno. 5) Infine, un pizzico di narcisismo ti salva la vita: come ogni cosa, importante è non esagerare. Ma HPC, più che una droga, come dice la noticina sulla destra, è un angolo di libertà. E quella, visti i tempi, va assaporata e goduta, proprio come un Brunello di Montalcino. E glielo dice uno che è un astemio totale.

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