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Il padre di tutti i vizi

17 Settembre 2010 alle 13:20

Grande confusione sotto il cielo. Nel Pdl e nel Pd grandi baruffe. Emergono incompatibilità caratteriali, voglia di sgomitare e differenziazioni sul come comporre il puzzle. Ma, se gratti via la vernice, sotto non è che ci siano delle ragioni concrete, delle incompatibilità profonde. Del resto non ci potrebbero essere. Nessuno dei due porta avanti un progetto concreto, dichiarato, misurabile e comprensibile e apprezzabile dalla gente. Le ditte "Ber-lusconi" e Ber-sani" hanno la stessa ragione sociale: galleggiare. Ed è in questa mollezza, in questo tiepidume che le truppe si annoiano. Prive di tensione verso un obiettivo cadono "nello-zio", padre di tutti i vizi; da qui litigi, sgambetti, furbate. Il grande imprenditore, celebrato come tale anche dagli avversari, è preso nella ragnatela di se stesso, avviluppato nel suo io se ne bea e non ricorda più che la prima virtù del leader è quella di valorizzare i talenti della squadra. Che te ne frega di essere tu il più bravo, in un cimitero di mezzi dormienti!? Ma, a fine mese, a fine mese, esporrò il programma: 5 punti! Domande del Pierino: perchè aspettare così tanto? Nel frattempo, che si fa, si dorme? E poi, perchè non sollecitare gli altri, soprattutto Fini e le sue truppe, a esporre con nitidizza delle proposte concrete, da confrontare e da valutare poi con tutti gli eletti? Ber-lusconi e Ber-sani dovrebbero rileggersi la Bibbia, e guardare cosa era già successo quando un certo Mosè, che era poi un profeta inviato da Dio (anche lui!?), aveva lasciato in ozio il suo popolo per troppo tempo. O forse, più terra terra, guardare a Bossi e a DiPietro, che alle loro truppe non lasciano spazio alla noia: c'è sempre una meta da raggiungere, in positivo o in negativo, ma c'è tensione verso un obiettivo condiviso.

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