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La cittadinanza non è sinonimo d'integrazione

16 Settembre 2010 alle 14:10

Quanti cittadini italiani, figli d'italiani, nipoti d'italiani non si sono mai integrati ? Fiumi e fiumi. I camorristi, gli ndranghetisti, i mafiosi non sono forse cittadini italiani da generazioni ? Eppure essi rispettano soltanto le loro regole, i propri codici ed i propri giuramenti. Caro presidente Fini, se bastasse la cittadinanza ad integrare sarebbe tutto facile. Un cittadino Usa, ufficiale dell'esercito Usa, laureato a pieni voti in psichiatria (più integrato di così?), ha fatto una strage di colleghi ufficiali perchè al cuore ed ai giuramenti tribali non si comanda. Prima viene la "famiglia" per parafrasare, poi il resto. Sostenga quello che vuole , caro pres. Fini, ma lasci perdere il binomio: cittadinanza uguale integrazione. Chieda in Uk se gli assasini della metropolitana fossero cittadini Uk o clandestini. Erano cittadini Uk ma rispettavano la loro legge, la loro tribù, la loro "famiglia". Concediamo la cittadinanza , a tempo e a lungo, perchè è giusto farlo, punto. Non perchè integra. Non integra un bel niente.

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