cerca

Da noi il metodo anti-B non ha dato risultati decisivi

16 Settembre 2010 alle 12:00

Che cosa accomuna, quali punti di affinità, quali recondite armonie, esistono tra la politica italiana a quella francese? Andando alla ricerca, così per cercare di capire, alcuni fili storici si possono individuare, sembrano contrapposti, sono invece complementari. Nel dopo guerra: Italia, primo partito comunista dell’Occidente, Francia, secondo partito comunista dell’Occidente. Francia, Mitterand lo mise fuori gioco, Italia, fu Craxi a essere messo fuori gioco. In Francia, socialisti al governo, in Italia socialisti in galera. In Francia, PCF ininfluente, in Italia, PCI e successori identificati come l’unica sinistra con prospettive di governo. Leggendo Lanfranco Pace: il metodo anti-B è stato l’unica risposta della sinistra italiana e dei poteri collegati e, non ha niente di politico, è una tattica ad personam. Lo dimostra che fu subito messo in opera nel 1994. In Francia, è stato necessario aspettare la persona cui applicare analogo trattamento. Giscard, non certamente un immacolato, non si prestava. Sarkozy è capitato a fagiolo. Piccolo e con una moglie bellissima. I socialisti francesi, per molti anni sinistra di governo, rischiano di divenire ostaggi del metodo, com’è accaduto al PD. Con i media nel ruolo delle truppe d’assalto, come in Italia. Oddio! Per ora in Francia delle truppe d’assalto non fa parte l’Ordine giudiziario. Il semipresidenzialismo non è la nostra struttura istituzionale, il governo non è in balia di umori viscerali. Sembrerebbe una situazione migliore, ma tra meno di due anni ci sono nuove elezioni. Si mette il fieno in cascina. Col metodo anti-B.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi