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Reciprocità/6

15 Settembre 2010 alle 09:00

In Giordania esiste una consistente minoranza cristiana alla quale è consentito praticare, e chiese e minoranze cristiane esistono in altri paesi musulmani: troverei quindi del tutto legittimo e ”reciproco” che un cittadino giordano potesse pregare il suo Dio anche da noi, in un luogo deputato a farlo e non in uno scantinato o in un garage. Il vero problema è l’aggressività internazionalista della religione islamica, che più che attraverso il proselitismo si diffonde usando l’arma della demografia con lo scopo più o meno esplicito di diventare il modello etico-religioso prevalente e dominante. Da questo punto di vista la costruzione di moschee in Europa spaventa perché, modificando il paesaggio in maniera del tutto nuova almeno nella parte occidentale del continente, mostra anche visivamente la trasformazione in atto della società europea.

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