cerca

O tempora o mores!?

15 Settembre 2010 alle 14:50

Ho seguito marginalmente le vicende del col. Gheddafi ancora in Italia di recente, arrivato ospite a Roma con il suo seguito di amazzoni e hostess ed altre ne ha trovate qui, in un simil spettacolo costatogli una settantina di euro a partecipante, forse con il solo impegno di tenere in mano una copia del Corano. La pomposità del dittatore libico non ci appartiene, come la sua audacia di voler venire a fare propaganda islamica a due passi dal centro della cristianità, con tutte le "libertà" concessegli a Roma. Ma il punto non è questo. Dopo aver anche sentito di islamizzazione dell'Europa e che l'Islam è l'unica religione, un attacco minaccioso lasciato fare con grande tranquillità di tutti e che mi ha fatto sussultare (come se i vari Carlo Martello avessero sprecato il loro tempo), da ultimo si sente di una motovedetta libica (italiana, ma libica per destinazione), che ha mitragliato un nostro peschereccio (altro che difendere le nostre coste da sbarchi indesiderati). Ed il nostro Governo:"E' stato un errore”; Maroni:"La Libia s'è scusata". Mentre le acque (internazionali) libiche si estendono sempre più! Qualche giorno fa, memore di un film visto sulla vita di Enrico Mattei con il cui piglio l'Italia ha fatto affari con l'Africa petrolifera, si evidenziava un "carattere" che non è proprio quello dei giorni nostri, ricordandomi, poi che - guarda guarda - ci troviamo, privilegiatamente, in un G8 di prestigio. Allora qui c'è qualcosa che non quadra o, magari, manca quella fermezza che caratterizza i Grandi?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi