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Fra i tanti mali

15 Settembre 2010 alle 09:55

Fra i tanti mali che affliggono la scuola italiana, credo che due di essi siano particolarmente perniciosi: la mancanza di concorsi ordinari per insegnanti, i test di ingresso ai corsi universitari. Mi spiego. Da anni non si svolgono più i concorsi ordinari, che permettevano di selezionare il corpo docente (e di tenere sotto controllo il numero dei precari). Da anni invece tutti i nuovi insegnanti vengono immessi in ruolo grazie a leggine fatte ad hoc, con l'inevitabile decadimento della qualità della professione. I test d'ingresso, invece, con il relativo numero chiuso delle università (ma non era questo un totem elitario da abbattere? perché nessuno grida allo scandalo?)impediscono di fatto alla maggior parte dei neodiplomati (anche ai migliori, come ho potuto spesso constatare fa i miei ex alunni) di scegliersi il corso di studi desiderato. Costoro, una volta respinti dalle università da loro prescelte, sono costretti a ripiegare verso i corsi più disparati, lontani dalle loro aspirazioni, quei corsi di laurea nei quali è capitato di rispondere corretamente ai demenziali test che vengono propinati. In questo modo si stroncano parecchie speranze e cresce la demotivazione nei giovani verso uno studio (e poi un lavoro) davvero gratificante. Non sarebbe meglio invece - per il bene futuro della nostra società - lasciarli iscrivere liberamente dove vogliono e poi selezionarli seriamente in base all'impegno e alle capacità che successivamente dimostreranno? Io credo di sì.

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