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Solidarietà alla giovane mamma coraggiosa

11 Settembre 2010 alle 14:00

Aprrendiamo dalla stampa la triste vicenda della ragazza di Trento alla quale il Tribunale ha tolto la figlia perchè povera. Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà a questa giovane coraggiosa mamma. Vogliamo esprime tutto il nostro sconcerto per l'incapacità delle istituzioni ad aiutarla: prima gli si suggerisce di abortire (ovviamente il valora della vita del bambino pare un optional e meno che mai si teine conto delle conseguenza post-aborto sulla donna) e poi visto che la ragazza persevera nel naturale desiderio di tenere il bambino gli viene tolta la postestà. Ci chiediamo perchè, visto che non è un caso unico, in Italia al posto di togliere i figli ai "poveri", il che comporta anche spese sociali, non si decida di investire su queste famiglie affiancandole anche economicamnete o con la presa in carico da parte di comunità residenziali col pagamento della retta da parte del comune, spesso invece si spendono soldi in soluzioni che comportano l'allontanamento o la perdita del bambino. Quando ha dei problemi uno dei genitori in molti casi si fa di tutto per recuperare i genitori a volte anche a spese dei figli aspettando anni prima di darli in adozione, invece se il problema è economico si decide per togliere il figlio. Questo caso dovrebbe riaprire un dibattito quasi mai affrontato della legge sulle adozioni e della politica di tutela dei minori e dell'aiuto alle famiglie, non può essere la causa economica quella che decide chi è un valido genitore e chi no, pensare che i poveri non possono crescere i figli è una mentalità sbagliata e discriminatoria oltre che antistorica se guardiamo al nostro passato.

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