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Una scuola senza respiro

9 Settembre 2010 alle 10:30

Da cinque anni a questa parte uno studente su tre dell’ultimo quinquennio non arriva al diploma. L’abbandono in massa si verifica perché la scuola ha fallito. Perchè ha fallito? Bisognerebbe chiederlo a chi ne sa naturalmente. I professori? Più che ai professori che hanno fallito insieme alla scuola ascolterei gli studenti. I ragazzi forse risponderebbero: • che percepiscono un disinteresse della società tutta ben disposta invece a difendere solo i professori, • che pensano la scuola inutile per ciò che vogliono essere e fare nella vita, • che non si può essere fedele alla scuola in quanto non appassiona, • che si accontentano di un lavoretto per sbarcare il lunario ben consapevoli che a loro manca una vision, la capacità cioè di vedere più in là, che di certo la scuola non ha loro insegnato, • che si annoiano a leggere libri e giornali perché la società li obbliga alla tv e la scuola dorme. La scuola de sinistra è sempre di più un delitto. Una scuola disintegrativa non integrativa come vorrebbe far credere. Come tratta i ragazzi extracomunitari? Fa finta di integrarli, li inserisce in classi con gli altri italiani, li fa partire (per finta) alla pari poi li boccia a raffica. E li ri-boccia l’anno successivo con l’esito scontato che questi poveretti si disamorano definitivamente e si direzionano verso altri affari. Sporchi.

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