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Sandwich e moschee/2

9 Settembre 2010 alle 12:00

Il liberalismo è una gran bella astrazione che, per funzionare, presume una impossibile reciprocità, specie fra culture diverse. Se dunque avere costruito chiese in Congo e fra gli Aztechi è stato visto come un odioso atto di imperialismo culturale, come mai non si vede la costruzione di una moschea da parte di nostri nemici storici che per secoli ci hanno aggredito e che propugnano una religione di guerra sicuramente nemica del liberalismo, come un atto di superbia imperiale? In fondo noi siamo topolini alla canna del gas e loro potenti signori della guerra. Se non noi, chi dovrebbe difendere, la tradizione liberale che, per inciso, è, nella sua essenza, un patto di reciprocità, ossia funziona solo con chi sottoscrive il patto di reciproca tolleranza?

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