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E adesso chi glielo dice alla Elisabetta?

9 Settembre 2010 alle 09:00

Politicamente, in Italia si raccatta sempre qualcosina. Sarà così anche per l'ex leader missino, nonostante sia realmente impossibile cercare di capire perché qualcuno (lobbies varie a parte) potrebbe avere interesse a votarlo. La sua proposta politica è vaga e connotata negativamente (contro Berlusconi), oltreché figlia di molte madri. Complessivamente, non ricorda neppure da vicino le proposte attorno alle quali pare oggi genericamente possibile raccogliere consenso in Italia. Molte di esse, è vero, sono inconsistenti, ma tutte più o meno riferibili ad alvei precisi (sinistra, destra, centri o semicentri vari, mozzaorecchi riuniti, etc.). Su questa difficoltà di collocamento, naturalmente, incide moltissimo la sua storia personale ed i numerosi rinnegamenti che la hanno contraddistinta. Questo fatto rappresenta un serio problema per lo stesso ex leader aennino che difficilmente sarà in grado, in tempi brevi, di orientare con precisione la sua offerta politica. In caso di elezioni anticipate, infatti, lasciando da parte parenti ed amici, dovrà accontentarsi della capricciosa eccentricità di un generico voto di protesta di brevissimo respiro e di scarsa consistenza. Né sarà per lui possibile giocare la carta del prestigio e del carisma personale: troppo vicini sarebbero, infatti, i tempi del tradimento e delle magagne immobiliari. La probabile scarsa riuscita alle urne, inoltre, lo renderà ben poco appetibile anche agli occhi dei leader degli altri schieramenti, soddisfatti di avere indebolito Berlusconi, ma difficilmente disposti a condividere con l’ex leader pidiellino il proprio bacino elettorale. Risultato? Italia senza Governo ed un pochino più confusa, il costo dell’indebitamento pubblico che ricomincia a salire ed innumerevoli miliardi spesi in nuove elezioni. E magari pure la Elisabetta incacchiata nera.

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