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Precari di ruolo: assurdità demagogica

7 Settembre 2010 alle 15:30

C'erano una volta, nella scuola, i supplenti: neolaureati che ambivano ad insegnare oppure docenti più anziani che però non avevano ancora vinto un concorso; costoro aspettavano, più o meno pazientemente, la chiamata per sostituire (per dieci giorni, tre settimane, due mesi)l'insegnante di ruolo. Adesso costoro si chiamano "precari" e qualcuno ambisce, anzi, esige, che divengano tutti di ruolo. Il che è demagogico e anche assurdo, per due motivi: 1) senza una selezione concorsuale la qualità dei docenti si abbasserebbe ulteriormente; 2) ci sarà sempre bisogno comunque di supplenti, nel caso di assenza del personale di ruolo. Oppure vogliamo inventarci i supplenti di ruolo? E se poi questi si ammalano, che facciamo, si assumono anche a tempo indeterminato i supplente dei supplenti di ruolo? Una assurdità, appunto. E poi quale Stato potrebbe permettersi finanziariamente un lusso simile? L'Italia no di certo.

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