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Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale

7 Settembre 2010 alle 09:30

La fabbrica dell'atanasia genica è la medesima dell'eutanasia clinica, essa non può creare uomini immortali ma semmai uomini senza-morte ai quali la morte stessa, non sopraggiungendo naturalmente, si dovrà somministrare artificialmente. I vecchi perseguono l'immortalità perchè hanno perduto l'eternità, non hanno antidoti contro la morte e perciò si applicano a sclerotizzare la vita, il nichilismo alla fine non libera il mondo dal sovrannaturale bensì lo ingabbia nelle maglie spinate dell’innaturale, l’attimo. L’alchimia odierna è la farmaceutica, ma come l’immortalità donata da Aurora a Titone è incompleta perché conserva l’uomo senza trasfigurarlo, è l’entropia e non la materia a esser con essa preservata, sicchè infine invece di salvarlo lo condanna solamente a una più lunga erranza nel suo antinferno terreno. E il diavolo custode applaude soddisfatto! Si teme la maternità come si teme la guerra, e per lo stesso motivo, ovvero perché esse implicano la possibilità di donare la vita prima dell’ora imposta dal vitalismo imperante, che è sempre una filosofia per vecchi anche qualora seduca i giovani. Titone fu graziato dalla sua amante divina, che lo tramutò in cicala, per noi invece anche gli Dèi sono fuggiti e il massimo gesto di carità che gli uomini riescono a produrre con gran pompa di protocolli scientifici è toglierci anche cibo e acqua mentre siamo allettati. Con Heidegger ammettiamo dunque che ormai solo un Dio ci può salvare, e preghiamoLo assai perché ci doni una buona morte e ci eviti invece il supplizio dell’atanasia e della sua simmetrica pena eutanatica. Amen.

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