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Fini a Mirabello

7 Settembre 2010 alle 16:00

Tante cose dette a Mirabello da Fini e anche le molte non dette sono state analizzate, evidenziate e attaccate o esaltate a seconda della posizione del commentatore. Magari con un certo divertimento da parte di chi non fosse parte in causa e osservasse la composizione, alquanto eterogenea, diciamo così, degli entusiasti. Ma questo è nelle cose, almeno in questi giorni. Trovo invece pirandellianamente assurdo che non si sia letta nemmeno una velata critica, nè da parte di detrattori nè di semplici esegeti, a una delle affermazioni centrali del discorso di Fini: "governare non significa comandare, ma garantire l’equilibrio dei poteri" E' un'affermazione talmente squinternata, talmente folle, talmente al di fuori di qualsiasi interpretazione non dico della Costituzione e delle leggi ma perfino di qualsiasi ideologia e chiave interpretativa della realtà da lasciare basiti. Perdonate la volgarità, ma se un governo non comandasse che cazzo ci starebbe a fare? Un tempo per chi fosse stato colpevole di eterodossia, sopratutto se demenziale, si utilizzava, tra le altre, la pena dell'esilio. Inviterei a rivalutarla, in particolare se il condannato può trovare ospitalità molto, molto vicino all'Italia.

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