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I dubbi sulla (quasi) immortalità di Boncinelli

6 Settembre 2010 alle 17:00

Di cosa sta cianciando il genetista Boncinelli, di un paradiso in terra? Se vivere cento venti anni vorrà dire respirare in futuro una vita dignitosa, mi incuriosisce capire come la mettiamo con le cifre, non confutabili, dell’Africa sub-sahariana che cresce a ritmi vertiginosi (tra venti anni si stima che degli attuali 850 milioni se ne conterà 1,3 miliardi), che in parallelo diventeranno più affamati, non solamente di cibo ma anche di giustizia sociale, come potranno costoro beneficiare della genetica 'boncinelliana'? Inoltre, mi incuriosisce capire se questa visione paradisiaca si limiterà a quarant’anni di contributi pensionistici o significherà, vista l’estesa vitalità, lavorare sempre di più. Se così fosse, ci sono brutti segni premonitori: il sistema pensionistico è al collasso, e il paradiso in terra lo vivranno solamente i Boncinelli e i Veronesi. A questo punto mi domando se lo scienziato non dovrebbe avere l’obbligo di esprimersi solo attraverso una visione universale delle cose per essere riconosciuto autorevole, da chi paga.

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