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L'arte gregaria della politica

5 Settembre 2010 alle 09:00

I filosofi della politica non hanno compreso che a partire dall'89 la caduta del muro ha comportato la crisi delle ideologie e dei relativi partiti organizzati intorno a schieramenti che comportavano visioni del mondo e schieramenti militari in contrasto. La guerra fredda richiedeva una protezione che faceva passare in second'ordine le figure dei leader. La DC e il PCI erano strutturati secondo un organigramma rigido che prescindeva dal political appeal dei capi, che erano segretari, cioè burocrati: basti ricordare, Rumor, Fanfani, Zaccagnini, Natta, Longo ecc. La seconda repubblica ha reso il partito più corrispondente all'origine, come fazione di un capo. La destra l'ha trovato, la sinistra è ancora alla ricerca e ne è impedita dai vecchi burocrati della politica. Fino a quando, come in America, gli schieramenti non si identificheranno in un capo, che è il decorso naturale della politica, non si verrà mai a capo dell'instabilità di governo; può non piacere ma la politica per l'uomo non è diversa dalle altre forme di condotta animale.

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