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Petroleum Robert's

4 Settembre 2010 alle 12:00

Dopo la catastrofe ecologica della BP nel Golfo del Messico ieri è esplosa un’altra piattaforma petrolifera. Gli ambientalisti, giustamente, protestano e ci mettono in guardia sui rischi futuri dato che il controllo delle attività di perforazione non è attuabile direttamente dai Governi che concedono le licenze. Vorrei porre alcune domande a quegli stessi ambientalisti che, contemporaneamente, si oppongono al nucleare. Se non ci fossero le centinaia di impianti nucleari situati ovunque nel mondo oggi quanto petrolio in più servirebbe, che quotazione avrebbe raggiunto il barile di greggio, quale sarebbe la forza coercitiva nei confronti dei nostri governi da parte dei “gheddafi” che tiranneggiano il medioriente, quale sarebbe la possibilità di un’intesa di pace tra Palestina e Israele dato che le nazioni che cercano di garantire il diritto all’esistenza dello Stato israeliano dovrebbero subire il ricatto arabo? Un’ultima domanda: in attesa della raggiunta economicità delle energie alternative, e comunque sempre in appoggio alle stesse che nessuno prevede possano essere sufficienti nel medio periodo, non sarebbe il caso di chiedere al nostro Governo di premere l’acceleratore sul nucleare invece di osteggiarlo aprioristicamente?

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