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Padania sì, Padania no...

30 Agosto 2010 alle 16:00

Provo a comprendere, senza riuscirci in pieno, le ragioni dell'accanimento del signor Vincenzo Coppola da Bergamo contro la Padania, una terra che a suo dire non esiste, anche se egli ci vive, e spero con piacere. Egli afferma che un abitante di Sovere non capisce uno di Treviglio, ma è sicuro che i due si intendono ugualmente, mentre maggior difficoltà verosimilmente trovano con un cittadino di Bagnara Calabra o di Gela. Provi, caro Coppola, a spiegare a un sudtirolese di Brunico quanto consideri preziose le peculiarità della sanità calabrese, della mafia siciliana, delle aggressioni camorristiche napoletane alle forze dell'ordine, delle mazzette romane, delle faide pugliesi. Tutte cose che saranno pur preziose, ma che, da queste parti, non consideriamo irrinunciabili. Le do poi alcuni consigli, anche non richiesti e probabilmente non graditi: se scrive Nazione, Patria, Centro e Sud e persino Ente con l'iniziale maiuscola, cortesia vorrebbe che scrivesse allo stesso modo anche Padania e Lombardo-Veneto... Come pure, se vuole sminuire la Padania, che tanto sedicente non è, a giudizio di diversi milioni di cittadini elettori, meglio che lo dica in italiano corretto, e non in francese sbagliato.

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