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Sicut oves in medio luporum

29 Agosto 2010 alle 12:00

Il quarto segreto di Fatima è la passione del Papa che ascende il suo Golgota trascinando la croce del mondo, con i discepoli fuggiti chi rimane al seguito è angelo che lenisce la solitudine del martirio o che ne raccoglie i benefici per la conversione dei pagani. Benedetto XVI è sì un lume al vento dello Spirito Santo, "a candle in the Wind", lo schiaffo contro di lui è la bonaccia che gli fanno subire Vescovi e Cardinali coi loro silenzi o con silenti disobbedienze: per costoro il Santo Padre non è prossimo, anzi è lontanissimo, e come tale lo lasciano agonizzare in mezzo ai suoi nemici. Nella sua casa è guardato con disprezzo perché Verità e propaganda sono incomponibili all’interno dello stesso areopago mediatico, la prima non è negoziabile mentre la seconda è negoziazione stessa delle condizioni di credibilità, ovvero superstizione. Mancuso e i suoi proseliti preparano solo la selva oscura della persecuzione in cui poi sopraggiungeranno i lupi affamati, tantum potuit religio suadere malorum. Ora il Papa non è ancora solo, un Cireneo e una Veronica si possono ancora scorgere nell'orizzonte profetico, ma quando ruggirà il “lema sabachthani” della sua fede allora tutto starà per essere compiuto, e il Sole si oscurerà.

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