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Se poi non ci intendiamo...

27 Agosto 2010 alle 13:30

Non solo lui, ma l'on. Bersani in particolare, rivolge continuamente l'accusa di "populismo" alle politiche berlusconiane. Ancora ieri ha parlato di "Un’alleanza democratica (chissà a cosa si deve il bisogno di specificare) per una legislatura costituente. Un’alleanza capace di sconfiggere il populismo, capace di riaffermare i principi costituzionali". Quell'accusa non mi è mai parsa convincente ma, stante l'insistenza, mi è venuto il dubbio di essere io quello che non conosce bene il significato della parola "populismo". Mi sono rivolto quindi al Devoto-Oli e ho letto: "Movimento politico-culturale russo, che si sviluppò tra la fine del sec. XIX e l’inizio del XX, aspirante a una sorta di socialismo rurale, in opposizione al burocratismo zarista e all’industrialismo occidentale. - Per estensione. Qualsiasi movimento politico diretto all’esaltazione demagogica delle qualità e capacità delle classi popolari". Per scrupolo mi sono visto anche il De Mauro e ho trovato: "Movimento politico storico culturale sorto in Russia nel XIX secolo, precedente al diffondersi del marxismo, che teorizzava il dovere degli intellettuali di porsi al servizio del popolo attraverso l'attività di propaganda rivoluzionaria volta a ottenere un miglioramento delle condizioni delle classi più povere. - Per estensione. Atteggiamento politico di esaltazione velleitaria e demagogica dei ceti più poveri. - In arte e letteratura. Rappresentazione idealizzata del popolo in quanto considerato come depositario di valori etici e sociali". Onorevole Bersani, quando parla di populismo si riferisce davvero a Berlusconi? o non piuttosto a tanti suoi compagni di strada? Giusto per intendersi.

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